ENOTERA

L’ enoteraè una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Onagraceae. Originaria dell’America settentrionale, la pianta si è diffusa oggi nelle zone costiere atlantiche e mediterranee. Può arrivare a sfiorare i 150 centimetri di altezza. I fiori hanno quattro petali e sono di colore giallo, solitari e fioriscono da Giugno fino a Settembre. Una particolarità dei fiori di enoteraè che si aprono dopo il tramonto o quando vi sono delle giornate coperte. E’ una pianta molto vivace, profumata e misteriosa; la sua prima comparsa avvenne nei giardini, a scopo decorativo. La caratteristica di aprirsi con il calar del sole, attrae molti uccelli ed insetti.. In fitoterapia le proprietà curative della pianta sono molto apprezzate e le parti utilizzate sono i semi da cui si estrae il famoso olio: olio di enotera. Il suo nome proviene dal greco “oinos” (vino) e da “thera”  (caccia). Tale nome, pare che fu dato da Teofrasto; secondo lui, le radici della pianta avrebbero il sentore di vino e se si mescolano ad una bevanda, avrebbero il potere di sedare gli animali feroci, oltre che possedere delle proprietà antitossiche. Si racconta che gli indiani si curavano gli ematomi ed i gonfiori con la pianta. L’enotera è considerata una cara amica di tutte le donne, dato che viene utilizzata per le sindromi premestruali, per i sintomi della menopausa e per prevenire quei fastidi circolatori e cardiovascolari. Un altro suo impiego riguarda la bellezza, nonché la cura delle unghia, dei capelli e della pelle date le sue capacità emollienti e rivitalizzanti, quindi, in caso di eczema, pelle secca, psoriasi, acne, dermatite atopica, caduta dei capelli, invecchiamento della pelle possiede degli effetti benefici.. Inoltre, una dieta ricca di omega 3 tende a favorire l’abbassamento del colesterolo. Sembra avere anche un effetto benefico anche nei soggetti affetti da sclerosi multipla, stimolando i linfociti, rinforzando i vasi sanguigni, regolando e normalizzando le conduzioni nervose. Ha delle proprietà antinfiammatorie ed è risultato utile anche per chi soffre di diabete, aiutando a rendere più stabile il livello di insulina. Protegge anche le mucose digestive, risultando essere un buon alleato dello stomaco ed è comprovato che il suo utilizzo protegga anche il fegato contro gli effetti negativi che produce l’alcool.

Curiosità.
Questa pianta viene chiamata in inglese anche kings cure cioè la terapia del re proprio per il suo diffuso ed utile uso in molte patologie. L’intera pianta è commestibile, in particolare le radici a fittone, carnose e rossastre, una volta lessate, possono essere consumate in insalata o in umido, come quelle della carota. Un detto tedesco, per esaltare le sue qualità nutrienti , diceva che una libbra di queste radici, nutriva di più di un quintale di manzo.
Pare che gli indiani d’America, prima di iniziare la caccia, si strofinassero i mocassini con le radici della pianta, poiché impediva agli animali di sentire l’odore dell’uomo.

Competenze

Postato il

Novembre 11, 2019

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