FIORDALISO

La pianta del fiordaliso, ha uno stelo sottile che raggiunge anche il mezzo metro di altezza. Fa parte della famiglia della Asteraceae. Lo stelo così fatto, è supporto per i meravigliosi fiori composti, di colore azzurro intenso. Poi ci sono le foglie, molto sottili e delicate, ricoperte di una lieve lanugine. In cima allo stelo, quindi, ecco il fiore o meglio “i capolini”. Fanno capolino dal mese di maggio e se si vogliono cogliere e poi utilizzare, vanno recisi appena al di sotto dell’involucro. Per conservare ilfiordaliso va messo a seccare all’ombra, in un luogo aerato, e poi sistemato in recipienti di vetro o porcellana. E’ importante che resti in penombra. La regione mediterranea è l’area preferita da questa pianta, ma arriva anche a montana. In generale infatti il fiordaliso si trova nei luoghi erbosi oppure dove c’è ghiaia o terreno incolto. In verità, per quanto riguarda “le location”, quelle ideali sarebbero i campi di grano. Ci sono varie specie di questo fiore che vengono ad oggi coltivate ma le possiamo dividere in due gruppi. Quelle nane sono il blu che vediamo utilizzato per decorare i bordi di giardini e aiuole. Quelle giganti, invece, vanno meglio come fiori recisi e presentano la scelta tra tinte come il rosa, il rosso, il porpora o tante sfumature di bianchi. Il fiordaliso ha molte proprietà curative. I suoi fiori sono leggermente astringenti, antiinfiammatori, hanno effetto anche diuretico e fanno bene a chi ha la tosse. Andando sul piano più tecnico, i principi attivi del fiordaliso sono i flavonoidi, i antociani, le pectine. Uno degli impieghi più comuni di questa pianta è nel campo oculistico, come decongestionante e astringente. Si può usare il fiordaliso anche come cosmetico ed immergersi in un bagno di acqua calda “condito” con fiori per pelli delicate e arrossabili mentre a fine cena, il fiordaliso torna a farci compagnia nella composizione di amari di erbe digestivi.

Curiosità

Il nome scientifico del fiordaliso è Cyanus segetum Hill ed è stato proposto dal botanico inglese  John Hill riferendosi a due episodi della mitologia romana: il primo narra della dea Flora, innamorata di un giovanotto di nome Ciano, che quando lo ritrovò morto disteso in un campo di fiordalisi diede a quei fiori il nome del suo amato, la parola Cyanus deriva dal greco e vuole dire tinta blu; il nome Centaurea, prende il nome invece da Chirone, un centauro, che rimase ferito al piede da una freccia avvelenata e si curò con il succo tratto da questo fiore. Il nome specifico segetum deriva da una parola latina seges  “campo di grano” con probabile riferimento al suo habitat più usuale: i campi di cereali. Il suo nome comune deriva invece dal francese fleur de lis, fior di giglio.  Siamo in Francia, e proprio il giglio era il fiore dei regnanti: i Borboni, quindi siamo di fronte al fiore “regale”, per il nome fiordaliso, nella storia e nei borghi popolari, ricordiamo Ambretta, garofano da campo,sciuri da nasi e strassasac.

Competenze

Postato il

Novembre 11, 2019

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