ISSOPO

ISSOPO

Issopo

La parola issopo si può far risalire sia alla lingua greca hyssopos, che significa aspetto a freccia, sia alla lingua israelita esob, che significa origano. E’ una pianta perenne, molto ricca di oli essenziali, è una eccellente pianta aromatica grazie al suo forte profumo e al suo sapore pungente, simile alla menta, un po’ amaro. Originaria dell’Europa meridionale e dell’Asia occidentale, in Italia questa pianta cresce in modo spontaneo nelle aree montane. L’issopo dovrebbe svilupparsi al sole su terreno bene lavorato. È di breve durata e le piante dovranno essere sostituite ogni pochi anni. Ideale per uso come una barriera o bordo basso all’interno del giardino, è un buon compagno del cavolo, perché allontana la farfalla bianca del cavolo e migliora il rendimento della vigna, se piantata lungo le file, specialmente se il terreno è roccioso o sabbioso inoltre attrae scarafaggi, moscerini e farfalle, così ha un posto nel giardino selvatico per essere utile nel controllo dei parassiti animali e nel provocare impollinazione senza l’uso dei metodi artificiali,  sarebbe invece  antagonista dei rapanelli, e quindi non andrebbe seminato in loro vicinanza,  inoltre attrae scarafaggi, moscerini e farfalle, così ha un posto nel giardino selvatico per essere utile nel controllo dei parassiti animali e nel provocare impollinazione senza l’uso dei metodi artificiali.

Curiosità

Ha origini molto antiche e viene citato nell’Antico Testamento dove si dice che veniva utilizzata dal re Salomone per fumigazioni utili per purificare l’aria e prevenire la lebbra. Sempre in questa fonte sacra è nominata anche per il suo impiego come pennello, usato per tracciare con sangue di agnello le porte delle famiglie israelitiche che sarebbero state risparmiate dall’ira divina durante l’esodo dall’Egitto. Nel Nuovo Testamento, invece, si parla del legno di issopo su cui era stata fissata una spugna imbevuta di aceto da far bere a Gesù crocifisso come atto di pietà.

 L’issopo imbevuto con il sangue dell’agnello è nelle sacre scritture un simbolo della purificazione.

In passato a questa pianta sono state attribuite virtù magiche legate soprattutto a credenze e superstizioni. Di fatto comunque sono stati confermati gli effetti benefici e la possibilità di utilizzo per la preparazione di pietanze. Le parti fiorite di questa piante sono ricche di sostanze benefiche come i flavonoidi, i tannini e le sostanze amare (quali la marrubina). Si produce un olio essenziale dal profumo molto gradevole e utile per le proprietà balsamiche ed espettoranti che alleviano i disturbi a carico delle vie respiratorie. I flavonoidi presenti in questa pianta, invece, sono responsabili dell’efficacia diuretica e antisettica di questa pianta a favore delle vie urinarie,

rivelandosi così utile, in caso di cistite. Per uso interno si può preparare un infuso a base di issopo (un cucchiaio raso delle sommità) in una tazza di acqua: basta versare l’issopo nell’acqua bollente lasciandolo poi in infusione per circa 10 minuti; si può bere dopo averlo filtrato.     

Competenze

Postato il

11 Novembre, 2019

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