ROSA CANINA

La rosa canina è la specie di rosa spontanea più comune in Italia, molto frequente nelle siepi e ai margini dei boschi, talvolta viene chiamata rosa selvatica, rosa di macchia, appartiene alla famiglia delle rosacee e al genere Rosa. Fiorisce da maggio a luglio, la maturazione delle bacche si ha in ottobre-novembre. Il falso frutto della rosa canina è caratterizzato da un colore rosso e da una consistenza carnosa e contiene al suo interno degli acheni. Gli acheni sono i frutti veri e propri della rosa canina  ed ognuno di essi contiene un seme. La struttura nel suo insieme viene chiamata cinorrodo, sono aspri e non appetibili freschi.  Resiste al freddo e tollera anche il caldo, inoltre è un arbusto rustico che non subisce attacchi da molti parassiti a differenza delle rose coltivate. Grazie alle sue proprietà antinfiammatoriaevitaminizzante, è molto utile nella cura di congiuntivite e asma, ma anche per l’assorbimento di calcio e ferro. E’ un eccellente tonicoper fronteggiare l’esaurimento e la stanchezza, aiuta a sconfiggere lo stress; stimola l’eliminazione delle tossine attraverso la diuresi. Le bacche hanno un’azione astringente dovuta alla presenza di tannini, utile in caso di diarrea e coliche intestinali. La rosa canina può essere utilizzata anche sotto forma di macerato glicerico per la cura dei nostri amici animali, e in particolare per prevenire la laringite di cane e gatto nel periodo invernale. Una ricetta con la rosa canina Infuso: 1 cucchiaio raso di rosa canina bacche, 1 tazza d’acqua.
Versare la pianta nell’acqua prima che arrivi al punto di ebollizione. Spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo al momento del bisogno in caso di influenza o semplicemente per il delizioso sapore agrumato.

Curiosità

Questa pianta deve l’appellativo botanico “canina” a Plinio il vecchio, che riportava di un soldato romano, morso da un cane e guarito dalla rabbia, grazie all’assunzione di un decotto di radici. La rosa canina era già apprezzata per la sua efficacia nel rafforzare le difese dell’organismo contro infezioni e particolarmente contro il comune raffreddore. Nel Medioevo era comunemente usata in rimedi tradizionali per problemi alle vie respiratorie, e i frutti erano molto popolari nei dolci. Il suo impiego ha avuto un ruolo importante nella fornitura di Vitamina C ai bambini britannicidurante la seconda guerra mondiale in sostituzione della fonte normale degli agrumi. Il procedimento usato nel XVIII secolo di ridurre i frutti in purea come forma di assunzione della pianta, ha ceduto il posto all’infuso delle sue bacche essiccate.

Competenze

Postato il

Novembre 11, 2019

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