TARASSACO

TARASSACO

ll taràssaco comune è una pianta a fiore appartenente alla famiglia delle Asteracee. L’epiteto specifico ne indica le virtù medicamentose, note fin dall’antichità e sfruttate con l’utilizzo delle sue radici e foglie. È una pianta erbacea e perenne, di altezza compresa tra 3 e 9 cm. La fioritura avviene in primavera per la maggior parte in aprile-maggio ma si può prolungare fino all’autunno, predilige maggiormente un suolo sciolto e gli spazi aperti, soleggiati o a mezzombra. In Italia cresce dovunque e lo si può trovare facilmente nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade. Quando il tarassaco viene estirpato, la sua radice può rimanere nel terreno e così dar vita a un nuovo individuo nella stagione più propizia. Il nome ufficiale tarassaco proviene dal greco tarakè “scompiglio” e àkos “rimedio”, questa pianta è dunque capace di rimettere in ordine l’organismo.

Curiosità

È comunemente conosciuto come dente di leone, dente di cane, soffione, cicoria selvatica, cicoria asinina, grugno di porco, ingrassaporci, brusaoci, insalata di porci, pisciacane, lappa, missinina, piscialletto, girasole dei prati, erba del porco.

Esiste naturalmente una spiegazione per i vari nomi della pianta: viene chiamata “dente di leone” a causa della forma dentata delle foglioline, “soffione” per via della palla lanosa che contiene i semi, “piscialetto” per le sue proprietà diuretiche. Il tarassaco viene usato sia dalla cucina sia dalla farmacopea popolare. La terapia a base di foglie o radici di tarassaco è chiamata “tarassacoterapia”. È una pianta di rilevante interesse in apicoltura, che fornisce alle api sia polline che nettare e se ne può ricavare un ottimo miele. E’ usato per preparare un’apprezzata insalata primaverile che facilita la depurazione, sia da solo che con altre verdure. In Piemonte, dove viene chiamato “girasole”, è tradizione consumarlo con uova sode durante le scampagnate di Pasquetta. I boccioli sono apprezzabili se preparati sott’olio; sotto aceto possono sostituire i capperi. In medicina popolare il tarassaco viene usato per diverse indicazioni e composizioni con altri fitorimedi come: epatico/ biliare, antireumatico, spasmolitico, anaflogistico, diuretico. In fitoterapia si usa ancora la droga pura, in infusione o decotto, per disappetenza e disturbi dispeptici.Il tarassaco viene anche impiegato per produrre bevande alternative al caffè per contrastare la sonnolenza pomeridiana, infatti le radici di questa pianta e di cicoria vengono macinate finemente per la realizzazione di questa bevanda che ora stiamo riscoprendo come alternativa priva di caffeina ma che per anni ha rappresentatoil sostituto ‘povero’ del caffè nelle nostre campagne in tempo di guerra.

Competenze

Postato il

11 Novembre, 2019

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