OLIVO

I nomi olivo e ulivo derivano dal latino olīvum. La forma ulivo, come anche uliva, è più frequente in Toscana, ma diffusa anche in altre parti d’Italia, sebbene in contesti poetico-letterari; la forma olivo, del tutto prevalente invece nella letteratura scientifica, è tipica del Veneto, di parte della Sardegna, dell’ Emilia-Romagna e del Lazio settentrionale; nel Sud prevalgono aulivo, alivo, avulivo.L’ulivo è un albero sempreverde e latifoglia, la cui attività vegetativa è pressoché continua con attenuazione nel periodo invernale. Ha crescita lenta ed è molto longevo: in condizioni climatiche favorevoli un olivo può diventare millenario, ed arrivare ad altezze di 15-20 metri. Il fusto è cilindrico e contorto, con corteccia di colore grigio o grigio scuro e legno duro e pesante. La chioma ha una forma conica. Le foglie sono opposte, coriacee, semplici, intere, ellittico-lanceolate , Il fiore è  ermafrodito, piccolo. Il frutto di 1–6 grammi secondo la varietà, la tecnica colturale adottata e l’andamento climatico. Ottobre-dicembre è il periodo della raccolta che dipende dalle cultivar e dall’uso che si deve fare: se da olio o da mensa. L’olivo attraversa un periodo di riposo vegetativo che coincide con il periodo più freddo, per un intervallo di tempo che dipende dal rigore del clima.

Curiosità

L’olivo è una pianta centrale nella storia delle civiltà che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, e di tutto l’Occidente. Si narrano numerose leggende: una di queste è di origine greca e narra di Atena che, nell’intento di benedire gli uomini, piantò la sua lancia nel suolo e ivi crebbe il primo ramoscello d’ulivo; un’altra ci parla di un olivo raccolto ai confini del mondo da Ercole, in quel luogo nacque il bosco sacro a Zeus, dalle cui fronde venivano intrecciate le corone per i vincitori dei giochi olimpici. Un altro aneddoto sull’ulivo riguarda invece la colomba che, per annunciare a Noè la fine del diluvio universale, gli portò un ramoscello d’ulivo che teneva stretto fra le zampe. Comunque si è appurato che le prime piante selvatiche esistevano sull’isola di Creta fin dal 4000 a.C. e che successivamente i cretesi si sono specializzati nella coltivazione di tale pianta la quale successivamente verrà esportata in tutto il bacino del Mediterraneo.

Competenze

Postato il

11 Novembre, 2019

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